Dopo la tempesta.

Sulla sabbia tetti divelti di stagionali cabine di legno, stabilmente piazzate sulla spiaggia, sembra da sempre.Il vento ha voluto dire qualcosa. Messaggi duri nell’aria. Scaraventati tra gli ulivi da una pioggia devastante, ma non cattiva.Costruiamo paesi di carta e città-prigione di orrido cemento. Arriviamo a crederle solide. Poi, una notte arriva una piccola tempesta di fulmini, tuoni, acqua e vento e abbiamo in un istante, due possibilità: o imprechiamo contro la natura gratuitamente ostile e malvagia, oppure ci ricordiamo di essere energia pura fragilmente protetta da una struttura fisica tipica dei mammiferi.Suona la campanella, per tutti e cinque i piani, … Continua a leggere Dopo la tempesta.