Stelle di luce

Staccarono le ali col nostro consenso, quando stringemmo il patto del servizio. Soldati in missione d’amore. Certe volte sono ossimori possibili. Accettammo di sapere che avremmo dimenticato. Per il nostro bene. E per guardare in faccia i volti nemici, sempre pronti a rivelarsi alleati. Pronti. Naso tappato e occhi serrati, giù! Non come volo d’angelo. Nell’abisso, da dove non si ritorna mai come si è partiti. Apparenza di paradiso. Azioni infernali. Corazze spessissime per molti di noi; per altri più leggere: a volte un bene, altre un male. Pensiamo sempre, tutti, da quando arriviamo, che la cosa migliore da fare, … Continua a leggere Stelle di luce

Silenzi e risate

Ci sono silenzi che sanno di sconfitta; ci sono risate che come lame feriscono il dolore. Tanto più sano sarebbe, in taluni casi, evocare il potere guaritore della “parola”. La parola coraggiosa, viva, che arriva all’altro spinta dal potere vitale dello sguardo. Riconosciamo la necessità di ridurre in cenere il narciso ridente che si annida nelle spire del nostro cuore. Cerchiamo la forza per fare altrettanto con l’egoista silente che mostra il volto mediocre delle menti vili. Onoriamo chi amiamo. Onoriamo chi ci ama. La pratica della verità è una luce accecante. Nuova. A cui è consigliabile abituarsi. Continua a leggere Silenzi e risate

Terapia dei suoni e delle danze

  E’ sempre emozionante sentire come, al giungere delle prime note, il corpo, fino a secondi prima stremato, si riprende, il cuore si sveglia…e la mente fa tanti passi indietro. Dal centro di noi affiora placida e certa la consapevolezza che è in atto una  potente alchimia, che scaccia tutte le pesantezze, fisiche e mentali. Sto parlando, in sintesi, di musicoterapia. Tanto più questo accade quanto più le due anime che stanno condividendo spontaneamente, naturalmente, il momento danzante, entrano in un fluido transe. Non lo si può creare con la mente, perchè si attiva dal profondo. Accade. E si sente. … Continua a leggere Terapia dei suoni e delle danze

L’Autunno e il castello

Quando i pomeriggi si fanno caldi, non di sole, ma di nostalgie antiche, senza la logica dell’oggi, quando la pioggia fine e quasi silenziosa ci posa sulle spalle il manto ruvido della mestizia, quando l’aria carica di odori prima che nella pancia ci entra nel cuore, e stringe, …è Autunno. Il tempo delle porte di dentro. Il periodo migliore, seppure ogni momento è buono, per esplorare il castello dove la nostra anima ha messo la sua residenza. I castelli sono tutti antichissimi e grandissimi. Si differenziano dallo stile, ognuno è unico, e da come sono curati, o trascurati.   L‘esploratore, … Continua a leggere L’Autunno e il castello

Su foglie di quercia e spuma di mare

È buono e fresco il sapore dei semi di finocchio selvatico. Raccolti su piante che decorano tratturi quasi segreti. È dolce e corposo il gusto delle ultime more che rendono belli perfino i rovi bruciati dai contadini che non hanno più la pazienza di tagliare. È inaspettato il sapore delle noci fresche appena cadute da un albero che aspetta sul ciglio di una strada; sanno di cocco o di mandorle dolci.   Una passeggiata tra pietre morbide e vento luce. La terra è grassa e umida, la compagnìa calda, allegra, pregna.   Tra dolmen e misteriose muraglie l’anima simile sorride … Continua a leggere Su foglie di quercia e spuma di mare

Il grigio e il drago. Routine e flusso vitale.

Ci sono nella Vita (con la “V” grande) delle verità-perla.Accecanti e scomode. Portatrici di doni incredibili.Solo per chi la fiducia di tapparsi il naso, chiudere gli occhi e tuffarsi nell’abisso, però.L’abisso è la casa della Fiducia (anche questa con la “F” grande) verso i segni, i movimenti di flusso, il sentire avulso da proiezioni, che qualcosa dentro di te, nel tuo sè profondo, può indicarti.Per chi ha paura di tapparsi il naso, chiudere e gli occhi e tuffarsi, resta la misurata, relativa, forse rassicurante, routine. Dal colore grigio cupo, a volte chiaro.Nero, rosso e bianco sono i colori dei fiori-premio … Continua a leggere Il grigio e il drago. Routine e flusso vitale.

Dove io sono

Entrare in casa, la sera, dopo il lavoro, e sentire un’aria leggeeera leggeeera. “Che strano, ovunque nei luoghi si trovano tutte le sensazioni, tutte le vibrazioni, dalle chiare alle scure, dalle alte alle basse. Ma in questa casa non c’è traccia di dolore. È assente la traccia energetica del dolore” disse una volta un amico karmico che ne sa di geoagopuntura, meridiani e argomenti affini e molto fini. In casa la fiamma delle candele è diritta e perfetta sempre, il chakra di un ipersensibile ha formicolato fino a quasi bruciare e certi sbrilluccichii raccontano di presenze fatate. La via di … Continua a leggere Dove io sono

Quando

Quando vai dopo molti giorni a stare un po’ con tua madre e lei ti fa trovare già pronti una serie di piatti da portare via: ricette preparate con ingredienti freschi; biologici, per quanto possibile; sostanzialmente vegani, secondo l’antica istintiva tradizione salentina. Quando ti viene a trovare una persona che ha per brevissimo tempo lavorato con te, e capisci che è semplicemente triste, perché ora che non ci fai più nulla insieme, non vorrebbe perdere la tua amicizia perché ha imparato a conoscerti nei ritmi incalzanti e nelle emergenze; e ti stima. Ed allora viene da te con un mazzolino … Continua a leggere Quando

Zolfo, Mercurio e i bambini senza tempo.

Acquista sempre più senso e direzione il messaggio impellente di Myra.Urlato tanto da sembrare disperato. Comincio a pensare che lo fosse.Che lo sia.La vestale del tempio di una dea, superata nel tempo dalla competizione dei dogmi umani camuffati in religiosità.Oggi è San Vito. Ma, dietro la soglia, superato il rosso dei guardiani, nulla è cambiato.C’erano tanti bambini da proteggere. La violenza cieca li annientò.Tempo circolare. Corsi e ricorsi.La storia si sta ripetendo.Ho un solo pensiero senza alcuna certezza a cui aggrapparmi: nel frattempo i guerrieri con le spade di luce hanno affinato le armi.La non violenza non è sempre la … Continua a leggere Zolfo, Mercurio e i bambini senza tempo.