Ritmo binario e piedi per terra

Brividi. Percorrono. Mugolii di finti bambini. Il rosso è rientrato nel nerotelo. Anche il blu. Ruotavi, ruotavi; ruotavi senza trovarti. Bellissima sufi, avevi perso il centro; di te. Ricominciamo dalle pietre di Otranto. Con un angelo maschio e uno femmina. Ritmi binari. Vecchia promettente stanzetta; sul colle bizantino. Dentro parole e picasso. Il rosso si fa vivo. Fuori la stretta via racconta. Ogni momento; cambia vibrazione e parole, ma sempre racconta. Si inizia così a rinascere: nel dentro i colori; là fuori le frasi invisibili; sopra, prima che inizi il cielo, le note del tenace organetto. Namastè de core, donna … Continua a leggere Ritmo binario e piedi per terra