il morso nascosto

– Non te la prendere con lui, non è colpa sua. La sua taranta è sorda, per questo non balla con te. Non è colpa sua, davvero. E ci aveva provato Totò a salvarmi dal veleno, stanotte. Il veleno senza nome, micidiale, infinito. E l’ho capito solo alla fine della danza, o poco prima. Troppo tardi comunque. I suoi occhi chiari e un sorriso accogliente, accondiscendente. Meraviglioso, ma troppo tardi per curare il cuore che rigurgita a fatica un nero denso. Anche stamattina non so rallegrarmi di esistere, di un uomo il cui amore è evidente, ma invischiato da una … Continua a leggere il morso nascosto

Certe volte è come stare al centro del mondo

La cassa armonica vibrava ancora gli echi di una banda di strada; due donne vi danzavano: i piedi, mi pare, non posavano nemmeno sul pavimento di legno. Le generose luminarie che prima avevano creato un piccolo mondo di strani balocchi, ora, spente, rinforzavano preziosi movimenti che parevano appena fuoriusciti dal mondo notturno delle notti di Cabiria. Giulietta sorriderebbe lo so. E con lei Federico!C’era la fata e c’era pinocchio, eccezionalmente mansueto. C’era il prezioso amico tenace_attento che cantava, cantava. Ha cantato per la via, per tutte le vie fino al mare; fino a casa. Affidando, alla fine, il prezioso legno … Continua a leggere Certe volte è come stare al centro del mondo

Ritmo binario e piedi per terra

Brividi. Percorrono. Mugolii di finti bambini. Il rosso è rientrato nel nerotelo. Anche il blu. Ruotavi, ruotavi; ruotavi senza trovarti. Bellissima sufi, avevi perso il centro; di te. Ricominciamo dalle pietre di Otranto. Con un angelo maschio e uno femmina. Ritmi binari. Vecchia promettente stanzetta; sul colle bizantino. Dentro parole e picasso. Il rosso si fa vivo. Fuori la stretta via racconta. Ogni momento; cambia vibrazione e parole, ma sempre racconta. Si inizia così a rinascere: nel dentro i colori; là fuori le frasi invisibili; sopra, prima che inizi il cielo, le note del tenace organetto. Namastè de core, donna … Continua a leggere Ritmo binario e piedi per terra