La luna e il ciclone

Anche la luna piena

ha atteso invano inascoltata

le parole -d’onore malfermo-

che devono chiudere un cerchio

già chiuso di suo, con le cicatrici

sanguinanti il pus del tradimento.
onorando la luna

Odore di escrementi

scaraventati sulla fiducia della bambina

che accoglieva a braccia aperte, il cuore esposto,
fiore scorpione

chi le ha portato immagini di fiori

che a toccarli c’è rimasta avvelenata

del veleno dello scorpione.

Anche il ciclone di nuvole, rabbia, scirocco e violenza

ha atteso invano il superamento del confine di fango

da parte di chi si è fatto bieco e cattivo

dopo avere arraffato a piene mani

quanto si dava

con genuina delicatezza.
screti e Iansà

Nessuna preoccupazione per il destino di lei,

in viaggio sulla strada del dovere.
cleopatra

Sacralità violate con silenzio feroce.

Pesanti scarponi infangati hanno calpestato il fiore

che ha l’odore del mare.

Nel fuoco acceso grani d’incenso per scacciare la nausea.

Doveva nascere una vita

che non sarà.

Nell’abbraccio di cuori di luce ci si rintana

tra agrumi del sud e nebbie del nord

per inspirare a fondo le parole chiave giunte dai due bambini di potere,

dopo la nuvola grigio fumo

isterectomia

nel cuore.

Cosma e Damiano han dettato:

innocenza

amore

passione.

Indicazione: restare quel che si è, ma con la spada e lo scudo.

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