Viaggiando su molti piani

Ci sono un grande padre e una grande madre, nudi semplici e potenti,
a vegliare sul pasto e sui canti di una domenica ordinariamente eccezionale.
Lei ha una mano posata sul capo di un piccolo padre, un bambino dall’aria contrariata,
che un giorno sarà; lo guida.
Questo è bene.
Nell’altra ha una mela; ben morsicata!
Pure questo è bene.
prima Donna e Uomo
Il femminile terreno ha dei doni; non solo cibo, canti e accoglienza
che già non son poco.
Il dono delle visioni è quello che marca col segno rosso e latte la giornata
e quanto vi è attorno: pensieri e parole soprattutto.
rosaria gaballo
Vi sono la nonna e la bambina; una a sinistra, l’altra a destra.
Ali. Sostegni e protezioni, forse anche guide. Chieste nel tempo,
piangendo per riconoscimento di una umana impotenza
e disumana cecità.
unione
Da San Gregorio Armeno un altro dono di protezione; sarà con me sulle strade.
Potenza del canto, apertura di quinto e sesto chakra; riscaldamento del quarto,
alleggerimento del terzo. E poi tutti vibrano meglio
come ricami, alcuni di tulle delicatissimo altri di spessa e fresca canapa,
che dopo essere stati lavati e ben stirati vengono arrotolati come fiori sbocciati.
Come onde di lago con in cima spuma di mare galleggiano invece le ruote dell’energia vitale
veleggiando in movimenti sinuosi dal basso verso l’alto, dal primo al settimo, e anche oltre.
Il centro stavolta è nel secondo, il primo cervello, la pancia ara.
Questo accade quando a un certo punto, dopo aver cominciato un timido e ardente battere di polso sul tamburo sciamanico, si china il capo –in ogni senso- verso il suo centro,
là dove ha il cuore.
tamburo
È all’improvviso, meno del tempo di un battere di ciglia, che lui inizia a muovere te, il tuo braccio, e decide ritmo e frequenza.
Ci si accorge dopo, con meraviglia felicità e commozione, che Qualcosa si è mosso, è arrivato,
ti ha presa e ti sta portando: nelle terre del Mistero, il regno del Senso.
Lì tu sai che è casa.
Il cerchio è nel viaggio: il tamburo ti ha consentito di farti strumento per te stessa,
il battito del cuore allineato al suo ritmo; l’amico con la chitarra -anche lui lavora con le menti dolenti- vola e fa volare lanciando e rilanciando luce ed hertz; un’amica, l’altra
e l’altra ancora, passioni nelle carni scintillano dagli occhi, erompono dalle gole, creano vibrazioni con mani e strumenti.
Il cerchio viaggia. Su molti piani.
cerchio pizzica
In quello fisico delicate birrozze di farro riflettono il bianco e il giallo di candeline allegre.
Questi convivi e cerchi prevedono un profilo d’ingresso: essere –o tentare disperatamente di essere-
cercatori di bellezza, artigiani di armonie, fautori di verità.
cercatori bellezzaartigiani armoniefautori verità
Che così sia.

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