Dopo le luci della festa

La meraviglia silenziosamente pacifica di certi paesi del Sud.
Dopo la grande festa patronale, quando tutti sembrano sfiniti
e, per un po’, non inquieti.

Girovagare persi per vicoli e slarghi.

Scoprendo angolature di luci e asimmetrie di storie
che si sono fatti beffe di tanti altri passaggi precedenti.

Via Re Ladislao

(proprio non era nelle mie reminiscenze il Magnanimo)

entrando

In certe sere in certi posti persino le auto sembrano sapere che non è il caso di disturbare.
Non c’è spazio nell’aria per i rumori; non ce n’è in terra per lamiere da parcheggiare.

tutto è cerchio

“A’ bbissire lu sule. Te ‘na parte a’ bbissire!”

direzioni

L’amico vigile domanda: “A mare si sciuta Rosina?”

La signora anziana, accanto alla porta della sua casa, risponde:” Io vado tutti i giorni a mare.
E me riccoju la sera”.

ritorno

Un nonno al nipote insegna i colori del Cuore di Gesù sul terrazzo di casa,
affacciati sul vicolo.

 

 

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