Dopo le luci della festa

La meraviglia silenziosamente pacifica di certi paesi del Sud. Dopo la grande festa patronale, quando tutti sembrano sfiniti e, per un po’, non inquieti. Girovagare persi per vicoli e slarghi. Scoprendo angolature di luci e asimmetrie di storie che si sono fatti beffe di tanti altri passaggi precedenti. Via Re Ladislao (proprio non era nelle mie reminiscenze il Magnanimo) In certe sere in certi posti persino le auto sembrano sapere che non è il caso di disturbare. Non c’è spazio nell’aria per i rumori; non ce n’è in terra per lamiere da parcheggiare. “A’ bbissire lu sule. Te ‘na parte … Continua a leggere Dopo le luci della festa

La paesologia di Franco Arminio. Vissuta dalla mia pelle, percepita con i miei sensi.

Arresa. È il seme attorno a cui ruota la proposta di visione di Arminio dei micro mondi in cui viviamo. Un seme femminile, portatore di quell’energia ricettiva e, apparentemente, perdente tipica del femminile; e del femminino. Una scienza arresa che insegna ad accettare, semplicemente, senza retorica e prosopopea, le mortali involuzioni socio-urbanistiche che attraversiamo. Ed in quell’accettare germogliano moti di pacifica rivoluzione dell’osservare, del fare e perciò dell’essere. Una musica arresa sui cui suoni suggestivi da requiem che culla spunta il picco di una voce appassionata che vomita parole stridule, disperate di vita. Un andare arreso verso terre, abitanti, comunità, … Continua a leggere La paesologia di Franco Arminio. Vissuta dalla mia pelle, percepita con i miei sensi.