La dea che è in me saluta il dio che è in te

Pochi secondi di sospensione, poiché il cuore ha parlato
e gli sguardi sottolineato.
I suoni del silenzio evocano crocicchi in cui i pensieri frenetici del grigio-mente e le emozioni cristalline del verde-cuore si incontrano, sfiorano, sorpassano, affiancano, gareggiano.
La creatività è più forte del gravame.
“Se i guerrieri arriveranno, e la tua testa sarà ancora sul collo dopo il calare del sole, cercami.” (L’alchimista)
Arcani maggiori battono arcani minori.

Il calore di un abbraccio genuino suggella il senso serio e tenero del ritrovarsi.
Le nuove vite sono tratturi segnati da pietre che hanno sopportato tutto.
Ai bordi l’agire il sentire, il rosso maschile e il blu femminile.
Paralleli.
Senza di essi non esisterebbe Via. Ma essa può esistere
solo in quanto l’uno è a destra e l’altra è a sinistra.
Flora selvatica delicata e tenace, piccola e forte, protegge i confini.
Oxossi benedice il coraggio dell’introspezione.
Oxumarè è mezzo e tramite per sostenere trasformazioni.
Un buon caffè caldo e bacetti allegri è il modo migliore per dirsi: Namastè.

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3 pensieri su “La dea che è in me saluta il dio che è in te

      1. dal vecchio si impara molto per ricominciare a vedere cose nuove e nessarie come lo erano le vecchie…talvolta le famiglie servono anche a questo…specie se ci sono compleanni di mezzo…

        😉

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