Segni, respiri, ali

Nel tempo di un attimo. È in “quel” tempo che nuove vite fioriscono. Altre si spezzano. Oppure, si diluiscono; gocce d’olio intrise d’acqua che non possono più essere una sola sostanza. Gli spazi (si) separano.
life
Ieri mattina mentre sorpassavo due auto lungo un tranquillo rettilineo, assorta da pensieri di responsabilità, una delle due auto improvvisamente ha iniziato un proprio deciso sorpasso. Mi è arrivata addosso. Davanti a me il guard rail; poi una piazzola; la strada si muoveva troppo velocemente.
Non è stata mia quella lucidità nella mente che mi ha fatto compiere le migliori azioni possibili per rallentare ma non troppo bruscamente, sbandare ma non tanto da avvitarmi, riportarmi a destra della corsia fino a parcheggiare.
Impossibile, anche, in quel momento consentirmi di provare paura.
oxumare'
La signora che mi ha investito, una psicologa moscovita (ma si può?! In Salento!) ha avuto una crisi di nervi. L’ho invitata a sedersi nella mia auto, a bere la mia acqua. L’ho invitata a calmarsi. E ci siamo abbracciate.
Ho affrontato con una sostanziale fragilità il resto della giornata, di per sé non semplice. Il famoso colpo di grazia, giunto dritto allo stomaco come una palla turca di quelle “fermate” nel centro storico di Otranto mentre vagavano nel ‘400 e dintorni in cerca di vittime, mi è stato dato dal sapere che mentre io contrattavo con Signora Morte-Vita, una cara amica percepiva tutto a distanza e si sentiva male.
Abbiamo trascorso insieme il fine settimana, lavorando con umiltà e fiducia su questioni delicate. Un filo ha continuato a collegarci. Io vivevo l’esperienza in auto e lei sentiva nel suo stomaco, e poi nel cuore, che qualcuno dei suoi cari stava molto male. Telefonate apprensive a tutti loro. Non poteva pensare a me. Di me ha sentito il dolore della morte; una possibilità.
nuovanascita
Nello stesso momento, un’altra cara persona, anch’ella a lavorare con noi nelle ore precedenti, in casa mia recitava il suo quotidiano daimoku e inviava buoni intenti alla mia difficile giornata. Se avesse immaginato!
armonia
Sono viva oggi. Circondata dall’amore gratuito di persone di cuore. E dalle loro coccole.
Tisana di arancio e cannella. Zuppa di cavoli con quinoa, farina di riso e curry. Erbe selvatiche aromatizzate con olio di oliva spremuto a freddo con dentro l’odore del vento e dei fiori dei campi in autunno. Vino novello.
L’olio proviene dagli uliveti di famiglia di Vittoria. Il vino è fatto da mio padre con uve dei suoi vigneti.
Gioia tenera per tutti questi doni. Un lusso incomparabile.
Fuori, la voce disordinata dello Scirocco invita alla vita e al riposo.
leggerezza

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13 pensieri su “Segni, respiri, ali

  1. finalmente ci dai tue notizie!
    Gioia grande
    Abbraccio grande 🙂 🙂 🙂

    In questi giorni ho fatto come le mamme in ansia quando i figli tardano a rincasare, vanno e vengono dalla porta; io ho controllato continuamente il tuo profilo sul blog per avere un segnale della tua attività.
    Adesso è tutto passato e come le mamme, quando il figlio torna, TI ABBRACCIO FORTE FORTE

    In bocca al lupo per stasera
    Maria Grazia

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      1. spero davvero che tu stia bene quanto prima.

        E’ curioso che la psicologa moscovita abbia una crisi di nervi e tu, investita da lei, te ne prendi cura e fai di tutto per calmarla. Mi sembra di vederti.

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  2. La vita a volte è un soffio,un attimo, un istante sempre a braccetto con la morte.E in quell’istante si decide tutto,quell’attimo può essere tutto o niente,dipende dal caso dalla sorte, dal destino, da noi.E’ andata ben qiesta volta e io non posso che abbracciarti felice di potertelo dire.La vita è fatta anche di questi momenti,sta a noi farne tesoro e continuare a vivere per quanto ci è concesso.
    Di nuovo un abbraccio Antonella
    Angela

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  3. ANTONELLA SPERO,CHE VADA TUTTO APPOSTO.LEGGENDO QUELLO CHE TU HAI SCRITTO,UN BRIVIDO M’ ATTRAVERSA LA SCHIENA.NON SI PENSA AL PERICOLO,ALLA PAURA,SE NON SI PASSA PURTROPPO VICINO ALLA PORTA DELLA MORTE.SI SA OGNI GIORNO CHE OGNUNO DI NOI VARCA LA PORTA DI CASA,PER USCIRE CHI PER LAVORO,CHI PER PORTARE I BIMBI A SCUOLA, DEVE PREGARE CHE VADA TUTTO BENE.IO LO FACCIO SEMPRE’ IO ABITO SU UNA STRADA MOLTO,MA MOLTO TRAFFICATA,LA MATTINA PER USCIRE DEVO FARE GLI SCONGIURI PERCHE’VADA TUTTO BENE.POI SI SA ESISTO PERSONE CON IL BUON SENSO CHE SI FERMANO PER FARMI PASSARE ,ALTRI NON VEDONO NEANCHE LO STOP,ED IO PENSO A TUTTE LE DISAVVENTURE,AGLI INCIDENTI CHE CAPITANO OGNI GIORNO .UN GROSSO ABBRACCIO ANTONELLA ,UN BACIO DA CLAUDIA.

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    1. 🙂 è stato bello che tu sia riuscita a venire.

      p.s. ho cambiato il commento di Vittoria, nel senso che POI ti ha scritto lei, xkè ti avevo risposto con il suo logout.
      Ieri, giunte a casa molto tardi, io sono crollata a letto e lei ha navigato per un po’.
      Stamattina mi hanno svegliata all’improvviso per prenotare a me e al gruppo con cui suono una serata per Capodanno…ed ero rimasta un po’ rinc…! 😦
      Quindi, scusate tutte e due 🙂

      Alla prossima.

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  4. da tanto tempo non mi dedicavo una serata; ti ringrazio per l’invito, si respirava attenzione per tutto: il cerchio, le belle persone e poi l’incontro con il dott. Lattuada….
    ritorno all’essenza, vento, rinnovamento, pioggia, viola, linea continua
    Grazie

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