La sera con gli amici

accadono cose che emozionano.
L’antica lingua di un lembo della mia terra, il Salento, a sua volta lembo di una regione che è lembo di una nazione, è ricordata dagli anziani dei paesi dell Grecìa Salentina. E’ il griko, lingua per amanti e poeti; lingua quindi per tutti, da queste parti! La cantano poggiandosi la mano sul cuore mentre qualcuno suona una fisarmonica.
E c’è il dialetto, che compone canti di passione amorosa, di sessualità (ebbene sì), di migrazioni, di lavoro pesante e di osterie.
Ecosistema denso, il Salento; densissimo di vita. Odora ancora di antico.
Un gentile ed educato pasticciere di Ostuni che non teme i kilometri e viene spesso da queste parti per ascoltare musicisti informali e molto bravi, mi ha fatto avere un video per e-mail.
Lo ringrazio; e ringrazio anche i miei amici, per la condivisione di tanti momenti di gioia semplice e sana.

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21 pensieri su “La sera con gli amici

  1. Emozioni inimitabili, da conservare eterne nel cuore di ognuno di noi.Quanto al dialetto è un patrimonio di tutti,la lingua dei nostri avi,preziosità da non disperdere.Beatitudine quella gioia sana di cui parli e che traspare tutta in questo video,di rara bellezza.
    Buona giornata
    Angela

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      1. Perchè come balli tu, sei una monella!
        Una bambina, una donna, una antica con il piede minaccioso appreso chissà da chi…
        Sei vastasi per il tuo sorriso, per la gonnella, per il musetto e il nasino all’insù.
        Grazie, beddha mia, te ojiu bene

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  2. Bella immagine come un un antico banchetto di un tempo remoto, dove si ringraziava per aver assaporato antichi sapori.

    Le genti.La danza.La musica. Il gruppo.

    Il fabbricante dei sogni

    Ho girato in lungo e in largo
    in compagnia del mio violino
    e il vento dei viaggiatori
    mi è rimasto sempre amico.
    Conosco tutti i ponti
    i marciapiedi e le stazioni
    e in ogni posto e in ogni luogo
    ho lasciato una canzone.

    Mi esibisco per i passanti
    per i poveri e i signori
    perché non esiste uomo
    senza musica nel cuore
    e suono per le ragazze
    per le serie e le sfrontate
    perché non esiste donna
    che dica no a una serenata.

    E giro col mio violino
    per le piazze e per le strade
    la gente intorno balla
    e trova il tempo per sognare.

    Ogni sera conto i soldi
    sparsi in fondo al mio cappello
    mi addormento sotto un soffitto
    ricoperto dalle stelle.
    Trovo sempre un pasto caldo
    nei mercati e nelle fiere
    perché dove c’è un violino
    tutti quanti sono allegri .
    Ho incontrato mille donne
    e ogni donna l’ho incantata
    con la storia del vagabondo
    e la saggezza della strada
    i bambini mi fanno festa
    e stanno in fila per sentire
    perché sanno che il musicista
    è un vecchio amico da seguire.

    E giro col mio violino…

    Da molti anni non mi chiedo più
    quale posto è la mia casa
    ho scoperto che la mia casa
    è insiemea un dovunque vada
    cammino senza legami
    ho solo il vento che mi insegue
    e il tempo non mi riguarda
    perché il tempo mi appartiene.

    E giro col mio violino…(x2)

    (Modena City Ramblers > La Grande Famiglia (1996) > Il Fabbricante Dei Sogni)

    Sun

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  3. ma non puo’ essere?!? 🙂 ma sei sempre in giro a ballare?!? BEATA TE Antonella!!! che posso dire?!?

    ” La fi-sa-r-MOOOOOOOOOOOOOOOO-ni-caaaaaaaa sta-seeeeraaaa suoooooona per Teeeee….per ricordarti un amore, uno di tanti anni fa… ma tu non piaaaaaangereeee…. ”

    Gianni Morandi docet.

    Certo che sto Salento…inizia ad incuriosirmi mica poco…

    mah

    Ciao 🙂

    Eros

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    1. sono fortunata ad aver cercato e trovato persone con cui stare bene.
      ma anche qui su blogs le ho trovate. te incluso.

      Il Salento non è terra per curiosi, ‘che io sono gelosa! E’ terra per anime rispettose…e coraggiose, altrimenti si viene, si sta un po’…e non si capisce niente o meglio non si “vede” niente… you understand? 😉

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      1. yeah yeah… understood AL VOLO anche!… 🙂

        Ecco…questa che scrivi e’ una cosa bellissima, a mio parere personale: la gelosia verso il proprio paese. La condivido, anche se in passato ne sono stato io vittima…di un piccolo paesino, conservatore (in Italia…nord) dove “il milanese” non e’ esattamente “ben-visto”…
        questo e’ uno dei rovesci della medaglia: il preconcetto “pre-giudicante”…

        Ma per il resto, ben venga la salvaguardia…e come gia’ ebbi modo di agganciarmi proprio ad uno di questi Tuoi discorsi: se cio’ avviene per il Salento, ad esempio, figuriamoci come non si possa pensare di ESTENDERE lo stesso SENTIMENTO all’ Italia TUTTA…epicentro del Mondo…da dove tutto ha origine…TUTTO. Svendersi…MAI !
        La CULTURA e’ un tesoro in ognuna delle sue forme… il folklore ne e’ una bella bigiotteria e stuolo di accessori da sciorinare, ostentare per memento, a suon di dialetti e dittonghi.

        Mi scappa il nome di una trasmissione televisiva che potrebbe essere una meraviglia:
        MEZZANOTTE E DITTONGHI !

        STUPENDO!!!

        ora qualcuno del ramo legge e mi ciula l’ idea…sta a vedere! 🙂 non sarebbe la prima volta…

        SALENTO SALENTO! LA PATRIA DELLU SOLE DELLU MARE E DELLU VIENTU !!!

        Allora…”sbatto i tacchi…tacco d’Italia”…e Ti saluto.

        p.s. Grazie per annoverarmi tra le persone multimediali preferite…buongustaia!! 🙂

        Eros

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  4. ciao antonella mentre ti scrivo ho come sottofondo la musica del video,stupendo ,tu come al solito sei sempre bella ed espressiva,pronta a scendere in campo a ballare.che bello,vederti cosi’ serena,piena di vita disposta a concedere la tua bravura nella pizzica.in questi giorni sono molto triste,non me ne va una giusta,vederti nel video mi ricorda la nostra uscita ,a mangiare la pizza ,che belle emozioni quella sera,(ti devo dire la verita’ con te lo posso fare mi manca il gruppo,il mio viso in questo momento si e’ rattristato,incupito,ed e’ venuta giu’ la lacrimuccia).questo periodo lo sto odiando,mi piacerebbe fare tanto ma mi mancano le forze,non ti vorrei disturbare oltre ma non sai quanto mi mancate tu ,lorenza eccc.un bacio ed un abbraccio claudia.

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    1. la serenità è il mantello morbido che protegge i ramoscelli quando si spezzano e sono così esposti alle intemperie.
      L’impegno severo con sè e con gli altri di restare in un “centro” chiaro il più pulito possibile dalla “peste emozionale”, come dicono i buddisti. Per quanto si può.

      Perché non mandi un sms a tutte e organizzi tu una replica della piacevole serata? Potresti farlo insieme a Lorenza che ha i numeri di tutte. che dici? Magari prima delle feste di Natale.

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