Pagine nuove conservate in antichi cesti

gialloespanso

Dal fuoco divampa giallo che pulisce.
Lingue alte dichiarano leggerezza!
Storie si intrecciano e si confondono.
Mondi paralleli sconfinano senza delicatezza.
Si mischiano i profumi, i tagli di scena; si modificano scenografie; si scambiano i ruoli.
Un organetto sotto il vecchio ulivo eleva vibrazioni,
per chiedere l’accesso ai misteri.
Forse parlerà, la croce incisa nel cielo della pagghiara.
pagghiaraterrapagghiaramare
Bisogna immergere i piedi nei rovi generosi per chiedere risposte.
Semplici sandali con corde sono il ponte per dichiarare fiducia.
Canteremo insieme io e la donna della terra;
e all’imbrunire staccheremo soddisfatte pomodorini dalle piante cresciute sotto l’invadenza del sole.
salento
Poche, sacre, gocce d’acqua ne hanno permesso la forma tonda.
Suoneremo insieme, lei organetto io tamburello, per riconfermare un legame più forte del sangue.
E ancora misterioso.
etnie

E onoreremo la vita.
insieme
E il coraggio delle donne; anche di quelle che non sanno.
E la paura degli uomini; anche di quelli che sanno.
saperemagia
Ci sarà una serenata. Porteremo sulle note canti di buon auspicio
a chi crede ancora che certe regole son riti.

Da una vita nuova ripescata in antichi cesti guardo con occhi lontani
tutto quello che non m’appartiene più.
Disciplino la mia difficoltà ad attraversare un mondo difficile.
Carezzo le mie delicatezze;
a volte le riporto alla fonte della forza,
altre volte le accompagno a riposare.
E
una volta ancora
volto più pagine, contemporaneamente.

foglipreziosisempre
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18 pensieri su “Pagine nuove conservate in antichi cesti

  1. Il mondo si trasforma,cambia,ci resta la forza e la volontà di aggrapparci a ciò che sembra perduto,ma ci portiamo dentro e brucia ardentemente.E ben vengano quei riti di purificazione,di aggregazione di aggiungere nuove pagine a quel libro.

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  2. “Disciplino la mia difficoltà ad attraversare un mondo difficile”

    è bellissimo questo post.. eccellente;
    le foto sono stupende, nonostante la bellezza immortalata della nostra terra, non sono riuscite a sottrarre completamente allo spessore delle tue parole…
    e adesso…me lo rileggo

    un bacio
    aurelia

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  3. Le foto di antonella(antonellascretesche dicevo) sono ormai indispensabili al mio paesaggio di blog.
    anche oggi ti dicevo quanto il blog è essenziale.
    anche questa parola con cui lo chiamiamo, blog, una specie di blob,una cosa qualsiasi, è utile a celare gli spasmi e le luci che traiamo da questo orizzonte.

    Un bacio.
    corro a studiare.
    Ma dove corro, sono qui
    😉
    Pat

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    1. grande, direttrice! 😉
      Hai studiato? Io ho trascorso una serata molto piacevole, dopo una giornata altrettanto piacevole: belli incontri, di quelli che ti saziano; mare, fresco di pineta; musica a ridosso di una chiesetta del milleduecento…
      Roba buona.

      Ti abbraccio.

      p.s. io mica l’ho ancora capito come sono le foto
      antonellascretesche!

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    1. oh mio dio!!!
      andando per ordine: noi siamo andati benissimo: sia in hotel che dopo la serenata, ci hanno gratificato di complimenti.
      E quindi ok! Mi sa che venerdì dobbiamo replicare.

      L’aspetto sconcertante è unicamente mio, interiore, mi spiego: sia in un “luogo” che nell’altro, eravamo immersi in un’umanità…molto lontana da me.
      I luoghi del turismo familiare a grandi numeri mi intriscono.
      Le feste del popolo, seppure fatte di cuore, ma ad imitazione televisiva (vi abbiamo assistito prima di fare la nostra serenata), mi fanno riflettere molto sui livelli di consapevolezza, che sono così diversi, tanto.

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    1. a proposito di video, stasera in piazza a Cutrofiano c’era un tipo che ha ripreso tutto, gli Alla Bua che suonavano e noi che ballavamo e ci ha tenuto a distribuirci i suoi biglietti da visita con l’indirizzo del sito dove pubblicherà il video. Lo terrò d’occhio.
      A… poi…ricordi Christian? Ci hanno chiamato a sorpresa a fine concerto insieme a due altre coppie per premiarci con un piatto in terracotta, sul palco, foto e applausi, come ballerini più bravi 🙂 🙂
      In pratica i componenti della giuria erano infiltrati tra il pubblico.
      Volevo sprofondare dalla vergogna!!! E pure Christian!

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  4. che bello!! mi piace questa mescolanza di usi e costumi ,quest’interazione tra la gente.. sono stata in puglia,e preciso nel salento e mi ha preso il cuore..è tutto vero,la gente, la passione che trasmettete.. speo di tornarci prestissimo ..
    buona giornata assolata.

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