Il vento e le lune

Nei giorni del delirio di carne maleodorante esposta a un sole infastidito e sbatttuta con invadenza dissacrante nei timidi cerchi di piazze assediate, la porta di casa si è spalancata e dalle scale sono arrivate volando girandole dalle tante vele. Nell’aria un chiacchiericcio allegro, disordinato, serissimo e dai tanti sensi. Sbandamento della colonna vertebrale; il ventre che apre il tunnel dei segni della gola. La testa matrigna è così perplessa da sembrare quasi fragile. Rara concessione di tenerezza. Il tempo che mi è stato destinato è più concentrato di un caffè espresso; non riesco mai a berlo nei tempi regolamentari. … Continua a leggere Il vento e le lune

Modi ulteriori

Diverse paia di ali di angelo avevano creato un luminoso semicerchio intorno al gruppetto che suonava. Flussi allegramente protettivi a rinforzo della spontaneità rispettosa verso gli antichi.Dalle quattro alle sei paia, grandi inaspettate e candide. Nella luce mollemente sfinita del tramonto sulle chianche, dapprima; poi, affacciate su un balcone in casa di un bambino che si è scelto un papà buono.Pre annunci di serenità. Finalmente? Parentesi.Si sono presentate e hanno spostato lievemente l’aria, come volo orizzontale, persino durante la danza rituale delle due femmine dalle zampe di lupo, occhi di fuoco fulminante e chiaro. Manto bianco una, nero l’altra. Velluti … Continua a leggere Modi ulteriori

Gli opposti apparenti

L’amichevolezza non è amica di un certo sogno. Va praticata come una meditazione. Il sogno cronico va a sua volta chiuso in uno splendido cofanetto di legno di rosa; girata la chiave nella toppa riccamente intarsiata; bruciato il falso scrigno durante il solstizio d’inverno.L’im-morale evoluzione della pratica e del rito sta nel godere dello status di amanti che è contemporaneamente carta d’ingresso per il Regno delle Possibilità (di quelle che non si possono dire ma solo cantare come Milopa con il suo Mahamudra) ed azione silente e veloce, come canoe monoposto per vogare almeno due passi al di là delle … Continua a leggere Gli opposti apparenti

Con la faccia oscura della Luna

Mi fermo stanca in un universo verde. Da sotto a sopra.Tra i capelli e oltre, i monti disegnano vette. Scivola un’umanità lontana che non manca.Assenze urlate.Piccoli gioielli del mondo delicato chiamano i piedi calzi reggenti sacchi di mente.Le facce oscure in viaggio con due mappe in molti tratti speculari si colorano di un giusto intento.Si sta per arrivare al discreto cartello che indica l’accesso alle terre sacre delle lucciole e delle fate.Se altri viandanti passano dritto senza accorgersi del mondo appena sfiorato, tanto meglio. Un uccello dal nome a me sconosciuto cinguetta su un ontano maestoso. Intorno a loro e … Continua a leggere Con la faccia oscura della Luna

best practies

Arrivata in punta di piedi nel blog villaggio ospite di Patrizia Caffiero, dalla stessa sapientemente pungolata  , ci ho messo su casetta (costruirsi una casetta virtuale prima di quella reale la dice lunga sulle evoluzioni personali e però anche collettive! Potere dell’ironia). Ho osservato con attenzione; ho partecipato con impegno. Continuerò a farlo ed a ripetere a Patrizia che aveva ragione: questa giostra è molto seria. Riprendo un mio piccolo post edito su matricole.blogs.it: Il blog e’ ricevere un regalo sorprendente, come di calza di befana; quando non sai; non aspetti. Arriva e ti trovi tra le mani tre strumenti … Continua a leggere best practies

Pagine nuove conservate in antichi cesti

Dal fuoco divampa giallo che pulisce. Lingue alte dichiarano leggerezza! Storie si intrecciano e si confondono. Mondi paralleli sconfinano senza delicatezza. Si mischiano i profumi, i tagli di scena; si modificano scenografie; si scambiano i ruoli. Un organetto sotto il vecchio ulivo eleva vibrazioni, per chiedere l’accesso ai misteri. Forse parlerà, la croce incisa nel cielo della pagghiara. Bisogna immergere i piedi nei rovi generosi per chiedere risposte. Semplici sandali con corde sono il ponte per dichiarare fiducia. Canteremo insieme io e la donna della terra; e all’imbrunire staccheremo soddisfatte pomodorini dalle piante cresciute sotto l’invadenza del sole. Poche, sacre, … Continua a leggere Pagine nuove conservate in antichi cesti