Un bel momento con Luisa

L’Auditorium del Museo Castromediano è un luogo prestigioso: buona acustica, luci calde, disposizione studiata delle poltroncine e del tavolo dei relatori.
Entro in uno spazio che mi è familiare disposta a sentirmi sola tra estranei.
ovunque
Bastava il gesto di amicizia verso Luisa a darmi il senso pieno del mio allontanarmi da Otranto in una calda sera di fine Luglio per andare in città.
Invece, entro e subito incrocio con gli occhi il mio prof di Filosofia in Università che è lì, con altra bella gente, per presentare “La nuca”.
Dopo poco entrano le donnecaffiero accompagnate dai due simpatici e garbati uomini della famiglia. Patrizia non c’è, ma la si respira.
Arriva Luisa. La sala è piena di volti distesi. Non mi sembra ci sia qualcuno che sia lì per dovere. Sensazione piacevole.
Inizia la presentazione del libro-racconto: due voci di donne e due di uomini. Non ci sono differenze di profondità o di sensibilità. E’ solo il modo di porsi nella comunicazione orale che è diverso, e per me  fa la differenza: le donne sorridono, comunicano con gli occhi, distendono l’aria. Gli uomini sono più compassati e mal celano l’orgoglio di essere là a parlare di una e su una scrittura speciale.
Imparo che anche questa fantastica, magica terra in cui vivo ha avuto la passione di generare un alchimista. E di ricevere in cambio storia che resta. Opera.
Sento la carne che si plasma in forme-parola.
L’inchiostro vivo come sangue. E viceversa.
carta
Godo di un verbo che mi fa scivolare dentro sensazioni fortissime; alla jodorowsky per intenderci.
potere
Infine, i cibi della terra che si fanno gradevole aperitivo e le piacevoli chiacchierate con persone che sanno di pensare.
Grazie Luisa, per il pubblico attestato di stima. Profondamente onorata di averlo ricevuto da te in quel contesto.
Intorno a noi Patrizia, a celebrare danzando iniziazioni.
danze



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14 pensieri su “Un bel momento con Luisa

  1. eh che sorpresa!
    e le foto, fantastico, antonellescretesche!
    ho avuto varie versioni della serata e confluiscono tutte in positivo, tanto io me l’aspettavo care mie

    😉

    grazie per pensare che c’ero. Infatti.

    🙂

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      1. Grazie a te, Anto.
        Per me quella tappa significava soprattutto un ribaltone. Mi spiego: basta sopravvalutare l’assenza. E’ da un po’ di tempo che per me contano di piu’ i presenti. E sono in una fase della vita in cui sento benissimo chi c’è, chi c’è davvero, chi fa finta di esserci e chi in realta’ non c’è mai stato.
        L’incrocio coi tuoi occhi è stato fantastico per due motivi: perché mi hai fatto sentire a casa e perché tra noi scorreva il fluido di un pensiero comune che riguardava la Pat.
        Un abbraccio
        Luisa

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      2. non so cosa fare prima, caricato video della presentazione magica, credo sia impossibile caricare tutti i servizi apparsi nei tg regionali, ma piano piano facciamo tutto.
        ciao antonellascretiiiiiiiiiiiiiiiii

        ciao patttttttttttttttttttttttttt

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      3. di ribaltoni se ne fanno tanti, luisa. e le assenze sono cosi’ come dici solo se percorrono il tragitto indietro cancellando.

        le presenze appagano, alcune assenze mancano.

        bacio
        (che tanto avevo capito)

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      4. I padri sono importanti, aveva ragione un mio amico.
        Ho cercato di non pensare all’assenza di mio padre, l’uomo piu’ importante della mia vita, confesso.
        In questo senso volevo dare importanza, per una volta, alla presenza di mia madre e di Sandro, suo marito, che è davvero piu’ di un padre in questi anni per me e le mie sorelle.
        Ma certamente, come dici tu, l’assenza di mio padre è sempre una mancanza. Attingibile, visto che mi fa scrivere.
        Tutte le altre assenze sono state un pieno, era assente di assoluta presenza, ho ‘sentito’ tutti.
        Vi ho portati tutti nel mio cuore e ho parlato anche di voi.
        bacio anche a te pifferaia

        (questo commento è troppo personaleeeeeeeeeeeeeeeee, argh)

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      5. io di tuo padre non ti ho chiesto niente e a tratti me ne e’ dispiaciuto tanto. ma per quel giuramento che ho fatto nella pancia di mia madre di non chiedere cose troppo personali e non infilarmi in anfratti intimi, io non so piu’ varcare quel confine senza sentirmi profondamente inopportuna-

        e quindi non immaginavo davvero tu parlassi di tuo padre.

        per il resto sorrido e ti abbraccio

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      6. Come disse Marco Polo al Gran Khan quando gli fu domandato, al termine dell’elenco impossibile de Le Città Invisibili di Calvino, perché mai non avesse parlato di Venezia:
        – Narrando di tutte queste città, non ho fatto altro che parlare di Venezia.

        Allo stesso modo, malgrado la bontà di chi come te non porge domande troppo personali, non ho fatto altro che parlare di mio padre.

        E’ liberatorio dirlo, grazie Firdi per questa involontaria opportunità che mi dai.
        Scappo, stasera ho la terza tappa, mi devo preparare.
        bacio
        Luisa

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  2. piccola GRANDE Luisa…tu ti basti, non hai bisogno di niente…tutto il resto è un corollario, intorno a te…
    e…tra le varie qualità, una delle più belle che possiedi, è l’umiltà!

    un bacio grande
    Aury

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      1. si lo sapevo…ieri sono finalmente riuscita a prenderti da quella bellissima sig.ra con i capelli argentati che ti ha regalato quella meravigliosa gigantografia;
        avresti dovuto vederci, mentre parlavamo in silenzio di te…
        sono a coccolarmi la mia mamma queste sere LU…e per questo che non mi vedi, ma chissà …ricordanto la sera a Racale….
        comunque sono felicissima di tuffarmi finalmente in qualcosa che anelavo da tanto tempo, da quando me ne parlavi…non per lasciarmi influenzare dalle prime pagine che ho letto, ma è come se vi fosse della magia dentro…della “sacra magia”

        ti abbraccio LU…con affetto vero!

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  3. insomma oltre alla Lu..mi son persa pure la possibilità di incontrarti!

    si… il talento di Luisa pareggia i conti con quel muro di superiorità sterile ed apparente del sesso maschile… e questo rode e non poco, a diversi ometti saccenti brizzolati….

    un bacio Aury

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