Avalon e altre mappe


“nella rete alidifata

cerchi dentro cerchi
gancetti d’oro…”
cerchi_sole

Inizio, per la milionesima volta (mi dico), a tracciare percorsi su mappe sconosciute.

Dice Morgana di sé:
Ai miei tempi sono stata chiamata in molti modi;
sorella, amante, sacerdotessa, regina.
Ora in verità sono una maga e forse verrà un giorno in cui queste cose
dovranno essere conosciute.

Il giorno dopo la resa dei conti sono ancora stremata.
Il filo spinato e arrugginito delle vecchie, arcigne, piccole menti (che sono una, ma più di una!) ha resistito alle spade-piume dei giusti guerrieri contorcendosi nella carne dei piedi.

Ho bisogno di pulire con gratitudine il tempio-tana; di nutrire con rispetto e freschezza il tempio di carne.
Mi reco decisa nella piccolissima stanza-negozio dove una famiglia che coltiva la propria terra ne vende direttamente i propri frutti. Mi accoglie l’odore degli ortaggi colorati dal vento birbante e dal sole severo.

abbondanza

Prendo un po’ di tante cose per una ratatouille che poi accoglierà l’olio d’oliva che i miei genitori si fanno preparare al frantoio, dopo il raccolto nel proprio uliveto, e scaglie di formaggio ricotta fresco, nato dal latte di mucche che pascolano nelle campagne vicino Otranto.

Ogni evoluzione passa attraverso alchimie.
Quanto amore.
sfumature
Il tempio-tana odora di buono, mentre si espandono i suoni critici e poetici dei Radio Dervish e dei Ghetonìa.
Coccolo la mia convalescenza da scontro tra titani aiutata dai fiori del Tibet e del Machu Picchu.
Sostegni sacri dall’Est e dall’Ovest del Mondo, a rifletterci.

vette
Un monito dalla Dama del Lago:
I mondi che un tempo erano una cosa sola si stanno separando. Dobbiamo avere un nostro capo… un sovrano… Risanati da questo Grande Re i mondi si ricongiungeranno, e vi sarà spazio per la Dea e per il Cristo.


Ho visto il fuoco attendere vivido nel blu delle acque oceaniche.

Un nastro bianco al polso destro per ri-legare memorie e potere.
sotto_il_blu

L’impellenza di posare sul tavolo un bouchet di fiori di mirto, vischio, acacie e cuori di palma.
Attendo il dono.

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16 pensieri su “Avalon e altre mappe

    1. Gent.ma Sig.ra Sole (sorriso di ringraziamento pr il bel commento), sei sicura che non è la tua benevolenza ad intravedere una bellisima fotografia, piuttosto che un “bellissimo” minestrone?! ‘che così mi sento in questi giorni…! …’nnaggia!!

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  1. fin qui nel profondo nord sale il profumo forte del cibo che non sa di tutto uguale assieme alla scorta di molto che ci metti che deriva direttamente dalla tua pancia. captazione via internet…
    io torno dal seminario in cui ho incontrato il drago a cui però non ho posto come sempre passivamente la schiena nel sempre vano tentativo di fuga: fuggito coscientemente ho incontrato l’esistenza sotto forma di terra rossa…
    sta per arrivare il myspace di andrea.

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    1. captazione via internet della mia pancia! mi piace! 🙂 so che vuoi dire… e mi fa piacere.

      anche io ho familiarità con il drago; il mio (m’è andata meglio, almeno per ora) era il guardiano della mia spada.

      contenta per il myspace (ma credo, “problema”mail docet, che non commenterò, giusto ?!)

      se ti va proviamo a beccarci su skipe in giornata!

      Ciao caro amico. Contenta di ritrovarti.

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    1. “accadono cose che sono come domande,
      passa un minuto oppure anni
      e poi la vita risponde”

      Lo sapevo che lo sapevi 🙂
      Domenica era con me, nel luogo sacro che sai, perché certe letture sono una benedizione.
      Grazie del dono (volevo proprio evitare di ringraziare con le parole stavolta, ma la mia educazione ha vinto sulla commozione pudica).

      Scendo in campo anche oggi. Pensa(te 😉 )mi…

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  2. ciao superimpegnate!!!
    che ne dite se domani a qualche ora facciamo una conferenza su skype attraverso l’Italia? dai dai che è divertente. fatemi sapere se ci siete, io dovrei essere a casa tutto il giorno.
    a domani!!!
    Fra

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  3. silenzio! la foto è bella perchè è uno scatto rubato e in quanto tale ritrae un soggetto in un suo naturale momento, assolutamente spontaneo e autentico. Il fatto che la foto sia mossa le dona quel senso di vaghezza e intangibilità caratteristico delle sfere oniriche. mi piace!

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  4. Un brevissimo commento anche io!!!
    Cara Antonella,
    in questa Milano estiva e deserta ormai (e, aggiungerei, meno male) risuonano in me le sensazioni di calore, di nutrimento, di appartenenza, di luce, di sole, di terra, di mare, di famiglia … che il tuo scritto ha così ben espresso e che ha evocato in me una parola: CASA.
    Per mio vissuto, e’ strano ritrovarsi a “sentirsi” a casa in luoghi diversi da questa città seppur amata, qui solo il mio nido mi accoglie amorevolmente; io, cittadina del mondo, in vari posti ho percepito queste vibrazioni, poiche’ forse appartenevo a terre lontane, ed oggi tu mi hai donato lo stesso abbraccio, come dopo un ritorno.

    PS Se avessi potuto avere una figlia, il suo nome sarebbe stato Morgana, questo fin da quando bambina lessi “Le nebbie di Avalon”, mio tra i miei preferiti.

    PPSS ho Skype, anche se uso il PC solo in ufficio, se mi volete trovare sono emiarpi! 🙂

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    1. E certo che ti metto tra i contatti! ma prova tu a cercarmi quando mi vedi in rete, in modo che io non ti disturbi al lavoro.

      Ho terminato questo pomeriggio, sugli scogli bagnati dal mare e asciugati dal vento di tramontana, di leggere il libro-porta.
      Metabolizzo emozioni molto intime e profonde… ci scriverò qualcosa…
      Poi, diciamo per caso, ho scelto un altro tra i libri che ho in casa e che pazientemente attendono il loro turno per essere sottolineati, assaporati, segnati con le orecchie…(quanto amore!) e MI HA CHIAMATA (anche il maiuscoletto si è messo come da solo!) “Il mio volo verso la libertà”: la storia del Villaggio di Findhorn, uno dei punti di diffusione di pace sul pianeta. Lo avevo preso per lavoro, perché Findhorn è un ecovillaggio, e mi ritrovo di nuovo un’altra donna che delinea il suo travagliato e potente cammino interiore verso la dimensione spirituale che tutto attraversa!
      Dobbiamo fare commenti??!!
      Ah. Nulla aggiungo.
      Un caro abbraccio Emanuela!

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