I tre nomi del Guerriero

Tre nomi porta il guerriero dalla doppia spada. Vito, Giovanni, Paolo. Pietre, ragno e serpente sono i veicoli delle sue magie.
Porta anche un nome femmina: Barbara, dei fulmini.
simboli
Una candela del colore che è il suo, e due altre bianche, sono accese in suo onore.
ringraziamenti
Ringraziamenti e richieste.
Richieste e ringraziamenti.
Telo di stelle sulla sua preghiera.
Ricette d’amore raffinato e rustico si offrono sulla tavola imbandita tra ulivi parlanti e vecchie pietre che si rivelano calde.
Se_Alice
I guerrieri si celebrano di notte. Bisogna aprire le porte invisibili del tempio di Dioniso.
figli_della_vita
I giorni sono fatti per vaporizzare i fanghi, farne concime; dopo i lavaggi profumare l’aria.
Improbabili cespugli di lavanda circondano il filo di inchiostro che chiede il permesso mentre in un vuoto decorato nella pietra si mostrano eleganti i rami di un vecchio fico; io attendo.

Impegno tenace per restare nell’axè del vulcano che sa consegnare spade.

Non ci sono folletti o conigli. Certi tempi chiamano fate e cabloços. L’esercito è già partito. Ha appena deciso di rendersi visibile nella piana delle terre nella cui melma si mimetizzano esseri dalla puntura mortale. Sorridono laconici, loro, mentre l’angelo, se punto, muore…
lentamente.
angeli

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24 pensieri su “I tre nomi del Guerriero

  1. sebbene abbia cominciato a studiare, e di filato, non manco di spiare le nuove uscite del blog…questo post ha un ritmo deciso di tamburo, come il titolo preannuncia. sono sentenze decise, partorite dal terzo chakra…

    fantastica la foto di alberto e dei suoi protetti…

    Il finale del tuo scritto è decisamente enigmatico.
    a presto, signora.

    🙂

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      1. mamma mia se è vero signora beddhra.
        Oggi le mie parti in ombra sfoderano tutto il loro repertorio per non farmi studiare.

        Non ce la possono fare.

        😉
        buonissima giornata, salutami il mare.

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      2. Sarà servita!
        Mangio una frisa e …corro!!!!!!!!

        p.s. no, che non ce la fanno. Soprattutto perchè riconosciamo le trappole e “qualcuno” non si addormenta, “qualcun’altro” scioglie il ghiaccio dalla gola… ecc ecc 😉

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  2. Gli angeli per volere del Altissimo si ono traformati in dolci sorrisi cercando di strappare quei fastidiosi pungiglioni, la morte è così giocata, ma l’essere umano non sa riconoscere il sorriso perchè pronto ancora ad un’altra guerra, il guerriero piange non riesce a deporre la spada sordo ai giochi delle criancas……..

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  3. Non so bene cosa significhi ubriacarsi.
    Sono certa di provare un piacevole stordimento nel leggerti.
    Ultimamente ed insolitamente sul mio viso dai duri lineamenti sento stampato un sorriso.
    La sensazione di leggerezza/forza non è stata scalfita neppure da una multa per “divieto di sosta”; che gioia, non avendo molta dimestichezza con il mare, se non nelle mie immaginazioni, stendersi a filo d’acqua, nella posizione del “morto”, con il sole in faccia e concedersi la pazienza di capire che l’acqua arriverà a lambirti le orecchie, senza seppellirti il viso.
    Lo si capisce soltanto sperimentandolo, il movimento lento/largo facilita.
    Tu mi fai venire in mente la differenza che c’è tra una corsa in auto e una passeggiata, durante la seconda puoi vedere, toccare, sentire, odorare… tu lo fai con la vita.
    Namastè

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    1. Namastè anima sorella! 🙂

      Conosco bene la sensazione di terrorizzante fiducia che si prova quando chiudiamo gli occhi e ci abbandoniamo senza supervisione visiva (!) alle onde della madre. A un certo punto può anche sembrare di essere in viaggio per oceani sconosciuti, pro-fon-dis-si-mi!!!

      I lineamenti severi del tuo viso sono un’intrigante sottolineatura dell’intelligenza riflessiva che comunicano i tuoi occhi ( e senò che diremmo a fare che sono lo specchio dell’anima??!!)

      E’ entusiasmante scoprire sulla propria pelle quanto la forza abbia le qualità “leggere” delle ali di una farfalla…

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  4. Non so bene cosa significhi ubriacarsi.
    Sono certa di provare un piacevole stordimento nel leggerti.
    Ultimamente ed insolitamente sul mio viso dai duri lineamenti sento stampato un sorriso.
    La sensazione di leggerezza/forza non è stata scalfita neppure da una multa per “divieto di sosta”; che gioia, non avendo molta dimestichezza con il mare, se non nelle mie immaginazioni, stendersi a filo d’acqua, nella posizione del “morto”, con il sole in faccia e concedersi la pazienza di capire che l’acqua arriverà a lambirti le orecchie, senza seppellirti il viso.
    Lo si capisce soltanto sperimentandolo, il movimento lento/largo facilita.
    Tu mi fai venire in mente la differenza che c’è tra una corsa in auto e una passeggiata, durante la seconda puoi vedere, toccare, sentire, odorare… tu lo fai con la vita.
    Namastè

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      1. hemmm, con delicatezza però?! 😉

        Scusa la risposta in ora tarda ma dopo il lavoro sono andata al fantastico concerto di Enzo Avitabile e i suoi amici bottari.
        Per scenario una delle chiese di Galatina e la piazza piena piena di pudìchi frementi e folli danzanti! 🙂

        I bottari…il loro suono ritmato, perfetto, vivo è una reale, completa transe!! Splendido…

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  5. Ciao Antonella,
    stavo per scriverti un’e-mail, ma poi ho deciso di rendere pubblico il mio ringraziamento. Il sol averti parlato mi ha donato una pace che non conoscevo da anni. Mi fai pensare ad una sorta di sarcedotessa karmica che ha riaperto un canale e mi ha riportato in contatto con parti segrete occluse da pesanti coltri.

    Sembrano solo cose astratte quelle di cui parlo e invece no. ecco un esempio : oggi avevo un colloquio e, di norma, essendo una persona di base ansiosa, sarei stata tutto il giorno ad arrovellarmi il cervello, pensando al momento cruciale. e invece? invece ho ripensato alla tua voce, al vento e all’improvviso ho trovato una calma ed un equilibrio ben saldo. dovessi trovare una metafora per il mio stato d’animo odierno, ti citerei una quercia. occhio! Non ridere.. 🙂

    Ieri sera poi ho scritto degli appunti relativi ad un mio progetto lasciandomi trasportare dal vento. vedrai..

    Grazie Sacerdotessa!

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    1. ti dirò di più : domani ho un colloquio più importante. domani ti riporterà l’esperienza. cmq per ora sono serena, la mente lucida, con l’obiettivo ben a fuoco. buona serata!

      Grazie Grazie Grazie Grazie

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      1. Andrà bene!

        Io dovrò fare la brava e alzarmi lucida e volenterosa come se stanotte non avessi fatto tardi sudando e sporcandomi i piedi e sbucciandomi il pollice suonando il tamburello causa umidità, post concerto campano. Ecco, questo è il lato negativo delle felliniane serate nella mia terra: che l’indomani la vita lavorativa scorre QUASI come al nord!!!

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  6. sembra che i nostri ulivi parlino a ritmo continuo, ai nostri “occhi” propensi all’ascolto solo a fasi alterne;

    ma loro sono sempre lì, immobili da secoli…

    e poi… ci sono le tue parole a far loro, molto spesso, compagnia….

    Ciao Aury

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