Attraversando rovi e rosolacci

Ci sono ciliege rosso rubino e rosolacci appena sotto il viola dei gladioli selvatici, sulle colline nutrici delle mani che hanno disegnato
la gonna con cui oggi sono andata al mare.
Sulla pelle, sensibilissima, s’appoggia leggero il buonumore.
luminosità
Il ciondolo di quarzo tra i seni a captare vite.

La piccola staffa è deserta.
paradisi

Ho con me la moleskin, una matita, una penna, un libro sul simbolismo della croce; un pareo e tanta acqua dolce. La verserò su di me dopo l’immersione nelle acque dolci e salate, fredde e tiepide, di un mare che non è uguale un secondo con l’altro, né un centimetro prima a quello dopo.
Ha sempre tanti colori però: in fila, uno dopo l’altro,
impazienti.
paradisi

I piedi piantati nella sabbia calda al confine con il cordone di posidonia;
sulla testa, che ha ceduto il trono alla pancia sorella dell’anima, scivolano le gentili carezze dell’acqua dolce. La porto con me più per purificare i pensieri
che per sedare arsure.

Passa accanto ad alberi di fico profumati d’estate e immersi nei fiori delle more, il sentiero che mi riporta al quotidiano.
Dopo un cancelletto che non è mai chiuso, creato con rispetto e buon gusto per dire a chi lo attraversa: ricorda che è la Madre a mantenerti in piedi
col suo respiro.

Che è nel suo grembo che hai bisogno di tornare per lavarti le storie.

Che è la sua aria, che entra in te, la prima porta da aprire per tornare a casa.

magìe


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8 pensieri su “Attraversando rovi e rosolacci

  1. Micia mia!
    che ne sai di un campo di grano?
    Blogs.it non mi fa più entrare nel mio blog e mi è giunta la notizia _spero falsissima_ della morte di Uccio de Lu Puzzu.
    MI rosico, stasera dovevo scrivere unu bellu post sulla malinconia che fa belle e sul dolore che ci tatuiamo addosso da bambine, poi per sempre.
    Invece niente.Domani mi muore internet e io non so ancora quando ti disegno la schiena..troviamo una collocazione questo fin de semana?tipo domenica mattina-pranzo?
    spero che i miei baci ti abbiano sequestrato un po’ di pesantezza…
    Un commento al post?…a beh…che devo dire?
    foto da favola, parole dense come il miele in gola quando è arrossata…si parla da sèmedesimostessononchèlui!
    te amu piccina!
    a prestu

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    1. Mia cara, giovedì sera (cioè domani) parto per un seminario intensivo in Liguria; tornerò da …noi(!) giovedì prossimo 5 giugno.
      Mi dispiacerebbe non vedere più, almeno una volta, il grande Ucciu, pietra miliare della nostra terra, delle nostre tradizioni, della nostra gente; così come dovesse accadere per Cici che anche qust’anno festeggerà San Giovanni con le sue personali lanterne di carta (che non sono rosse!!…ma a lui non dispiacerebbe! 🙂 )
      Di questi colpi portatori di malinconia, di molto più forti, ne ho ricevuti già in discreta dose, ne conosco la ruvidezza.

      Grazie per i leggeri baci che ieri mi giungevano su morbide onde, a flussi…
      Grazie per il commento…
      Non ho idea del blogproblema! per me sarebbe un mistero informatico da mangiamientu de capu!

      Ci rivedremo, tra bolle colorate, ruote di gonna, pelle da ricamare…

      Mi piace

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