Certe volte è come stare al centro del mondo

La cassa armonica vibrava ancora gli echi di una banda di strada; due donne vi danzavano: i piedi, mi pare, non posavano nemmeno sul pavimento di legno.
Le generose luminarie che prima avevano creato un piccolo mondo di strani balocchi, ora, spente, rinforzavano preziosi movimenti che parevano appena fuoriusciti dal mondo notturno delle notti di Cabiria. Giulietta sorriderebbe lo so. E con lei Federico!
fioridiluceluminarie_part
C’era la fata e c’era pinocchio, eccezionalmente mansueto.
C’era il prezioso amico tenace_attento che cantava, cantava. Ha cantato per la via, per tutte le vie fino al mare; fino a casa. Affidando, alla fine, il prezioso legno di tasti incastonato all’amica che dormicchiava con Perrault sulle ginocchia.
metaforenastri
Lunghissimi nastri ruotavano sulle teste; colori iridescenti erano riusciti a salire su su, più in alto delle luci decorate che ricamavano la piccola piazza del paese.
In un’agenzia lampeggiava altera, che pareva un monito, la scritta: new york, aradeo, tokio.
Da casa al centro del mondo (quindi) ci hanno guidato grandi fiori dalle cento forme che nel cielo di sera sbocciavano sorprendenti, si diluivano e ritornavano placidi alla terra; ripetizione reiterata dell’incanto.
Poncho di lana intrecciata, capelli profumati di piante figlie delle terre di mare, occhi sorridenti d’affetto, qualche gentiluomo. Perle da tenere intorno al collo.
Il direttore d’orchestra, stranamente sorpreso, godeva al tavolino di un bar di canti e tarantelle profusi senza sentore di compenso.
Un musicista offriva vino rosso dal fondo di una damigiana che non si esauriva mai…Nel fondo di tutto c’è sempre da prendere, ci siamo detti, con le parole mentre gli occhi si incontravano e si comprendevano.
Occhi di scoiattolo, lontano, richiamava attenzione.
Un ubriaco manifestava tutto il suo bisogno di contatto.
Due ragazzi vagavano nelle vie deserte fuori dal cerchio delle luminarie in cerca dell’auto. Problema comune ricorrente… Chi è preso dall’emozione di diventare parte di un momento di transe collettiva (la testa può anche non accorgersene ma il cuore cerca eccome!) sa com’è che accade: intanto si è giunti “al” luogo, intanto si è “là”.
noncisonosbarre
Tutto ciò che sarà al momento non è!
La donna di coppe è sempre più aggraziata notavo ammirandola incastonata tra note, microfoni, fiati, tastiere e le luci ancora accese della cassa armonica. Il cavallo guadagnava in maestà.
donna_di_coppe
C’era la libertà bella della bambina, che un po’ già è donna.
C’erano le mogli annoiate prigioniere non sanno come, ma intuiscono di chi, che con gli occhi posati sui folli danzanti segavano sbarre. Chissà, forse non solo per un momento…
Si possono vedere esseri umani ridere di gioia e sorridere di piacere mentre sciolgono le briglie dei corpi impudichi al ritmo vibrante di un metronomo a due tempi, e pensare che coloro sono pazzi?
Si può assistere gratuitamente a terapie collettive, e a tante contemporanee terapie individuali, e non sentire la voglia e la forza di segare una sbarra, due sbarre, tutte le sbarre?

C’è tutto. Il fuoco vivido, il calderone che raccoglie, gli ingredienti rari a trovarsi (realmente sempre là, disponibili, a portata della nostra miopia); il cucchiaio che ruota sempre nella stessa direzione, il braccio che decide e guida!
C’è tutto.
oltre

Annunci

4 pensieri su “Certe volte è come stare al centro del mondo

  1. Vedere un Mondo in un granello di sabbia,
    E un Cielo in un fiore selvatico,
    Tenere l’Infinito nel cavo della mano
    E l’Eternità in un’ora.
    poetava blake prima di capire l ‘inganno del tempo mentre d aun’altra parte la fata e pinocchio potevano pure innamorarsi una dell’altro…ciao antonella

    Mi piace

    1. “Il globo di sangue vita tremava dividendosi fuori
      in radici fibrose, che si contorcevano ai venti,
      fibre di sangue, latte e lacrime,
      in tormenti, eternità su eternità.”
      …poetava blake capendo l’inganno del tempo, mentre da un’altra parte, in qualche altrove, due anime incastonate in carne viva si possono,sempre, incontrare per danzare di Pace&Piacere.

      Piacere di…sentirti…

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...