calinga

Fuoco. Acqua. Turbini.Calore. Carne. Viva.Preghiere di pianto le donne in cerchio.Sacchettini in cima alle canne.Singhiozzavo presagi.Pietre di vapore hanno pulito quanto hanno potuto.Il compagno vigliacco ha rinunciato alla possibilità.Quadro chiaro e impietoso del dopo. Sopravvissuta.Figlio del cuore. Potrò salvargli la vita altre centomila volte;ma di quella in cui ho rischiato di ucciderlo, porterò il taglio per sempre. Beltane.Ultimo fuoco della lunga stagione di amori e pantano.Gli elenchi sono pronti. Ulteriore sacro rinforzo.Il forziere è nelle mani. I doni vengono usati.La Signora Morte Vita osserva, in silenzio, gli occhi socchiusi, guardando di lato. Annunci Continua a leggere calinga

Catene e forme fantasmi

Deliziosi gli uccellini nelle gabbie colorate. Sentimenti delicati, per chi chiude la porticina. Libertà sottolineata. Riconoscimento della possibilità dell’inganno. Il colore dell’una si fa opaco nella forma dell’altro. Metafora atemporale e assolutamente non generalistica! Vivono certi animi “che non tollerano vincoli: o periscono o distruggono ciò che li limita”. Esistono animi anche, che un attimo appena prima di perire aprono furiosamente le ali e rivelano gli artigli pronti a lacerare ingiustizie, se necessario. Non hanno voglia di uccidere. Ciononostante una sola mano del carceriere si fa cadavere, lebbra secca, forma di manette, che impedirà per sempre vita intera. Le chiavi … Continua a leggere Catene e forme fantasmi

Diario di una parentesi

Diciamo che è troppo. Sono qui fresca di doccia (sapone ecologico, chiaro), calda di terremoti emotivi, fisici, spirituali, sentimentali. Un big bang personale e universale che è scrosciato in questa piccola anima facendosi strada dalla fessurina sulla testa. Piuttosto una vora in questo caso. Mi ha attraversata tutta, è passato dall’utero, si è incanalato lungo le gambe, fuoriuscito di botto dai piedi e esploso nelle caverne della terra (che già sapeva). Da lì è risalito attraverso le ginocchia i glutei la vita i seni il mento le guance gli occhi tenuti socchiusi da mani spaventate, non mie, e schizzato nei … Continua a leggere Diario di una parentesi

Certe volte è come stare al centro del mondo

La cassa armonica vibrava ancora gli echi di una banda di strada; due donne vi danzavano: i piedi, mi pare, non posavano nemmeno sul pavimento di legno. Le generose luminarie che prima avevano creato un piccolo mondo di strani balocchi, ora, spente, rinforzavano preziosi movimenti che parevano appena fuoriusciti dal mondo notturno delle notti di Cabiria. Giulietta sorriderebbe lo so. E con lei Federico!C’era la fata e c’era pinocchio, eccezionalmente mansueto. C’era il prezioso amico tenace_attento che cantava, cantava. Ha cantato per la via, per tutte le vie fino al mare; fino a casa. Affidando, alla fine, il prezioso legno … Continua a leggere Certe volte è come stare al centro del mondo

Luce di pozzo

Lo intuisco all’improvviso. Insight: lasciare andare il problema è la chiave per dissolverlo. Dissolverlo comporta il trasmutare l’energia, da blocco scuro che pesa di passato a nuvola candida continuamente mutante che levita nel non tempo del futuro. È che bisogna dirgli: sei libero, vai disperditi! Carcerieri terrorizzati e narcisisti, carcerieri di noi stessi. La grande ombra chiede di essere asservita. Il guerriero deve accettare la morte per trovare il coraggio di guardarla in faccia l’ombra… il persecutore. A prova superata ci si sarà garantito il guardiano più feroce contro tutti gli ossessori! Rappresentante d’eccezione del mondo nero, chi meglio dell’ombra … Continua a leggere Luce di pozzo