Ritmo binario e piedi per terra

Brividi. Percorrono. Mugolii di finti bambini.
Il rosso è rientrato nel nerotelo. Anche il blu.
Ruotavi, ruotavi; ruotavi senza trovarti.
Bellissima sufi, avevi perso il centro; di te.
Ricominciamo dalle pietre di Otranto.
otrantoè
Con un angelo maschio e uno femmina.
Ritmi binari.
Vecchia promettente stanzetta; sul colle bizantino.
Dentro parole e picasso. Il rosso si fa vivo.
Fuori la stretta via racconta. Ogni momento; cambia vibrazione e parole,
ma sempre racconta.
Si inizia così a rinascere: nel dentro i colori; là fuori le frasi invisibili;
sopra, prima che inizi il cielo, le note del tenace organetto.
tenaceattento
Namastè de core, donna antica…come un giorno m’augurasti tu.

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15 pensieri su “Ritmo binario e piedi per terra

  1. Grande! mentre sto per finire “la tesina” che ti dicevo e preparare la risposta a un amico, il computer benevolo occhieggia azzurro a due metri da me. e quindi ho colto il tuo post.
    sai che è molto molto bello?

    la foto di “quella sera”, tagliata opportunatamente;
    la nostra amica, a cui vogliamo così bene, donna antica e bellissima.
    Festeggiamo il centro che, se si perde, con fiducia aspettiamo di ritrovare e che le sorelle/fratelli ritrovino!!!!!!!!!!!!!

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  2. persone magiche “quella sera”, conosciute e non.
    In effetti questo post è un omaggio a persone preziose e un tributo a chi ha il coraggio di inseguire il proprio Centro! Molto più rassicurante è seguire le evoluzioni schizoidi delle periferie…

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  3. Molte, folte e stolte mani hanno, di anno in anno, cercato di disfare. Molte più folte e ancor più stolte, ossimoricamente maligne / buone mani (angelo maschio: diavolo buono, “sempri ca ragiuni”), hanno, di anno in anno, cercato di fare. Mersì Anto.

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    1. Grazie a te, gentile guerriero delle tradizioni giunto da lontano!!
      spero di avere prima o poi il piacere di visitare le tue montagne e di sentire suonare lì te e la tua gente! 🙂
      intanto, continua ad essere ciò che sei e a regalarci, un po’ più spesso questo sì, momenti di passione e tenerezza; oltreché, lo sai bene anche tu, di cura!! vero??

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  4. Quando le parole che scrivi per uno diventano parole di tutti è nata una poesia.
    Mi spiegherò meglio in futuro.
    Grazie per la mano di bellezza che hai passato sulle mie nuove ali.
    La tua fatina felice

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      1. conoscere mi sa di no. s’è girata mezza europa ma, come io ben so!, ‘sta terra ha il richiamo forte. Ulivi, cicale, sole, sudore, vecchietti, sapori, bei giovani, donne – grandi, mmmhhh che buoni cibi per la paccìa….

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      2. grazie patrizia!
        vorrei che questo spazio desse anche a me il fuoco vitale che traccia le vostre parole.
        Dall’aria aguzza di un mondo senza suono scivolerò nel dolce evaporare dell’essenza delle cose.Anche quando sono amare, suoneranno per me come le ali delle fate appena sveglie nella luce di una nuova aurora.
        mi ha detto un angelo tanto caro che mi accompagnerai…
        buona notte, ormai mattina..
        la fatina ritrovata

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