Appunti di un viaggio in andata. Che continua… si… dentro…

Il decollo: una festa. È sempre vita eccitante che va ad incontrare il nuovo!
In un occhio lacrimuccia commossa per un viaggio meritato proprio.
Nell’altro, spazi tridimensionali senza “perché”; dignità e silenzio.
terra_aria
La nostra efficiente compagnia aerea nazionale cancella all’improvviso il volo:
per andare a Madrid puntatina obbligatoria a Milano! Dopo quarantacinque minuti di surreale e ansioso pellegrinaggio nel triste aeroporto della capitale ci ritroviamo smarriti in viaggio
per una milano piovigginosa (pure nel bus navetta pioveva!) e aggressiva (ah, le rampanti giovani milanesi, col portafogli sicuramente più stabile del mio… ma sono sempre arrabbiate!)
Bè, tornando a me, in un sol giorno: Otranto – Brindisi – Roma – Milano – Madrid – Tenerife…
E cos’è??? Auto; quattro cambi d’aereo; check in vari; sali; scendi; decolla; atterra; auto!
Taccio.
Oh Stige!
Saggio e severo quel dito sulle labbra socchiuse di chi sa
che è meglio restar dentro.
Nel momento della girandola roma – milano – madrid propongo ad una donna, lei come me in viaggio sola, occhi di follia dolce e molto “tanta” (direbbe la cara Pat!) di condividere il mix di tensioni, incazzature e filosofia del “vabbè!”
Coincidenze MOLTO interessanti. Non stupiscono certo.
Telefono all’adorato amico dal colto linguaggio infido (per sua stessa ammissione, sia chiaro!): glielo dicevo da giorni prima che sentivo alitarmi attorno aria di rogne e fastidi! È che,
se non scappiamo, le cose le sentiamo!
acqua_fuoco

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8 pensieri su “Appunti di un viaggio in andata. Che continua… si… dentro…

  1. avevo letto il post dal lavoro ma non potevo commentare da lì.
    la foto in basso è straordinaria.
    mi piace il tuo modo di raccontare fra dati interiori e esterni come la spola che va su e giù.
    e il finale, beneaugurante, di speranza sempre, come quando si sprona il bel cavallo che si sta guidando…

    besos vedo di postare ora.
    PatPAt

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    1. tutto dal momento in cui l’aereo è atterrato per l’ultima volta (del viaggio in andata ovviamente!!) è stato “straordinario”! Gli angeli gentiluomini, l’appartamento, la natura, il clima, l’armonia tra gli strani membri del gruppo, cerchio che si apriva e si chiudeva… inclusa la donna svedese; e poi la cena siriana e la gita a due parlando in inglese (e ha funzionato!!); il piacere incredibile di essere là e la gioia al pensiero che sarei tornata qua! Sono felice Patrizia. E non so come si fa a gestire questa cosa… 🙂 per adesso riesco “solo” a proteggerla… 🙂 In tutto questo tu …pesi.

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    1. vero. ma ora l’approccio è più intimo, non credi?
      sono passata da: struttura esterna che va a struttura esterna a:da dentro a dentro.

      la foto del post l’ho scattata mentre l’auto seguiva tornanti; non credevo uscisse nitida. Che posto! Appunto: dai tantissimi significati.

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    1. si, con una macchinetta più adatta a fare macro in verità (motivo primo della scelta).
      appena possibile ne prenderò un’altra che possa rendere giustizia alle bellezze di Gaia anche su scala più larga 🙂 Sono emozioni che porti a casa e restano con te a tenerti generosamente compagnia…

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