Perla

Pelle lieve, bussa, prima di entrare. Sabbia calda di baia segreta agisce su complicità più serie e profonde di ogni senso previsto. Nella fresca caverna Albina e il suo popolo ricamano aure. Accoglie la notte salata. Faccia di luna e rami spezzati da immolare a un improbabile fuoco. Abissi non ridono; abissi non danzano.Ma, riccioli di cuore granelli e perle d’acqua. Laughs and dances the circle of life. Si celebrano ricominciamenti; sacri.Pianto di una sera, delicatissime dune. Luce. Continua a leggere Perla

sensualita’

Oh Nina quannu soni lu strumentu felice sinti tie e iou contentu E ninna’, ninna’, ninna’ beggiu è l’amore e ci lu sape fa’! Oh Nina quando suoni “lo” strumento felice sei tu e io contento! E ninna’, ninna’, ninna’ Bello e’ l’amore e chi lo sa fare! Quando un popolo crea canzoni in cui le allusioni sessuali sono pervase da toni e ritmi di romanticismo intenso,quel popolo SA come si fa l’amore. E Nella, Nella, Nella ‘ddumala e stutala a’ lanterna e ca mo’ ca l’hai stutata ‘dumala e stutala n’auddhra fiata. E Nella, Nella, Nella accendila e spegnila … Continua a leggere sensualita’

animamente

Anima, cuore e mente, a tradimento, fanno comunella. Precipitosamente e sempre a tradimento tornano indietro di eoni ed eoni. Non ci sono. Io. Flusso e cronicizzazione. Sono nell’uno e sono nell’altro. Spintonata; strattonata. Compostezza e ardire. Limite e confine. – Sei sicuro che fossi la persona che cercavi stanotte? – Si. – Ne riconosci il viso? I suoi segni? – Si. Mi mancavano. Mi mancava il sorriso dal profumo di frutta dolce. I delfini tranquillizzano l’attesa. Il crepitio sostiene il dono. “Sai sgominare i draghi e fatichi ad accettare un fiorellino in regalo”. Lo dice Pat. Centra sempre, pare. Continua a leggere animamente

Archetipi.

Azzate San Giovanni e nu durmire ca sta visciu tre triste negghie vinire: una te acqua una te jentu una te triste malitiempu.  Azzate, ca te mandamu ‘ntra nu postu scuru a ddu nun c’è acqua chiara a ddu nun c’è luna a ddu nun c’è nuggia creatura!   Alzati San Giovanni e non dormire che vedo tre cupe “nuvole” arrivare: una di acqua una di vento una di cattivo tempo. Alzati, che ti mandiamo in un posto oscuro (per portarvi le tre cupe nuvole) dove non c’è acqua “chiara” dove non c’è (luce di) luna dove non vi abita … Continua a leggere Archetipi.

Ritmo binario e piedi per terra

Brividi. Percorrono. Mugolii di finti bambini. Il rosso è rientrato nel nerotelo. Anche il blu. Ruotavi, ruotavi; ruotavi senza trovarti. Bellissima sufi, avevi perso il centro; di te. Ricominciamo dalle pietre di Otranto. Con un angelo maschio e uno femmina. Ritmi binari. Vecchia promettente stanzetta; sul colle bizantino. Dentro parole e picasso. Il rosso si fa vivo. Fuori la stretta via racconta. Ogni momento; cambia vibrazione e parole, ma sempre racconta. Si inizia così a rinascere: nel dentro i colori; là fuori le frasi invisibili; sopra, prima che inizi il cielo, le note del tenace organetto. Namastè de core, donna … Continua a leggere Ritmo binario e piedi per terra

Appunti di un viaggio in andata. Che continua… si… dentro…

Il decollo: una festa. È sempre vita eccitante che va ad incontrare il nuovo! In un occhio lacrimuccia commossa per un viaggio meritato proprio. Nell’altro, spazi tridimensionali senza “perché”; dignità e silenzio. La nostra efficiente compagnia aerea nazionale cancella all’improvviso il volo: per andare a Madrid puntatina obbligatoria a Milano! Dopo quarantacinque minuti di surreale e ansioso pellegrinaggio nel triste aeroporto della capitale ci ritroviamo smarriti in viaggio per una milano piovigginosa (pure nel bus navetta pioveva!) e aggressiva (ah, le rampanti giovani milanesi, col portafogli sicuramente più stabile del mio… ma sono sempre arrabbiate!) Bè, tornando a me, in … Continua a leggere Appunti di un viaggio in andata. Che continua… si… dentro…